postato da Wizardguitar alle ore 23:19
sabato, 24 novembre 2007
Ultimamente John è impegnato in diverse collaborazioni: appare nell'ultimo cd di Dave Gahan dove suona il solo di chitarra nella canzone "Saw Something"; partecipa a due canzoni estratte dall'ultimo presenti nell'ultimo album dei Wu-Tang Clan "8 Diagrams", precisamente in "The Heart Gently Weeps" e "You Can't Stop Me Now"; inoltre sarà presente ancora al fianco di Omar Rodriguez-Lopez nel suo ultimo album "Celebration".
Infine, il nuovo lavoro solista di John che era trapelato tempo fa, ha avuto delle conferme da Ryan Hewitt (tecnico del suono in Stadium Arcadium). Quest'ultimo infatti ha recentemente detto che sta apportando le ultime modifiche al nuovo album.
Thanks to venicequeen.it
postato da Wizardguitar alle ore 20:37
mercoledì, 14 febbraio 2007
Nell'edizione della rivista Rolling Stone di questo mese, c'è un'intervista dedicata a John Frusciante, che secondo la rivista fa parte dei nuovi Guitar Hero di questa generazione. Ecco la traduzione direttamente dall'articolo.

"Quando, nel suonare la chitarra, la componente intellettuale prende il sopravvento su quella spirituale, non arrivi ad altezze estreme” dice John Frusciante dei Red Hot Chili Peppers.
Poi ci fa un esempio di quanto è in grado di arrivare in alto con le sei corde e l’elettricità: il suo assolo terrificante, immortalato da una recente b-side dei Chili Peppers, “Lyon 6.06.06”, registrata dal vivo in Francia quest’anno. “Ricordo di essere totalmente uscito di senno. L’energia circola ad un livello tale che non c’è bisogno di pensare”. Ma Frusciante, 37 anni il prossimo 5 marzo, è anche uno dei chitarristi rock tecnologicamente più all’avanguardia: il suo stile camaleontico, vibrante, la sua precisione melodica, la sua inventiva, sono stati fondamentali per il primo enorme successo commerciale dei Peppers, BloodSugarSexMagik (1991). Nato a New York ma cresciuto nel Sud della California, Frusciante incominciò a suonare ossessivamente la chitarra chiuso nella sua cameretta, suonando con i dischi, fino a che entrò a far parte dei Chili Peppers nel 1989, rimpiazzando lo scomparso Hillel Slovak. Frusciante lasciò il gruppo improvvisante nel 1992, all’inizio di una solitaria discesa nell’inferno della droga durata sette anni. Ma dopo il ritorno del 1999, l’iniziale combinazione di energia punk e di esplorazione del genio di Jimi Hendrix si è evoluta in una originalità esplosiva e pittoresca che è ovunque in Stadium Arcadium, il recente doppio album della band.
- Ho sempre pensato che fosse un limite rivolgersi solo ai chitarristi come fonte di ispirazione. La mia ispirazione proviene anche dai cosiddetti “anti eroi” – persone con una originalità che va al di là dell’estetica tipica del “guitar hero”.
Ok, allora chi sono i tuoi anti-eroi ?
- Lou Reed e Sterling Morrison dei Velvet Underground. Negli anni ’70, Keith Levene dei Public Image Ltd. e John McGeoch dei Magazine hanno creato stili interessanti. Sono un grande fan di Matthew Ashman dei Bow Wow Wow. Non ho niente contro l’esibizionismo; ma sono cresciuto in tempi in cui il cattivo gusto e l’eroismo erano più importanti del desiderio di fare buona musica. Nel suonare la chitarra, ha portato più innovazione Kurt Cobain, rispetto a quanto hanno fatto altri con capacità tecniche ben superiori.
Chi ti ha fatto desiderare di saper suonare la chitarra ?
-Direi Ace Frehley, Jimmy Page e Joe Perry. Ma ci volle un po’ prima che qualcuno mi comprasse una chitarra elettrica. A quel punto, adoravo Greg Ginn (dei Black Flag), Pat Smear (dei Germs) e Joe Strummer e Mick Jones (dei Clash).
Il bello del punk è che non devi essere un grande musicista per trasmettere la tua angoscia.
C’è voluto del tempo perché pensassi che la tecnica poteva servire a qualcosa. Pat ha un’eccezionale stile ritmato . Per lo più i chitarristi punk basano il loro stile sulle pennate in giù, ma Pat usa un’interessante combinazione di pennate alternate, che non so descrivere. Ma i colori e le sensazioni che provocava in me da ragazzino sono state importanti. Parlavano al mio cervello.
-
Quale è il tuo ruolo nei Chili Peppers ? Hai parecchio spazio tra la voce di Kiedis, il basso di Flea e la batteria di Chad Smith.
- Prima del mio arrivo, i Chili Peppers erano puro stile. Il loro suono non aveva movimento armonico o struttura musicale, era energia pura. Lo stile di Hillel era necessariamente semplice in confronto ad altri, dato che molto (del loro suono ndt) era basato sul basso di Flea.
Quando ho capito questa semplicità, ho lasciato perdere la mia idea del ruolo del chitarrista nella band. Non scrivevo solo cose che ricordassero lo stile Chili Peppers. “Under the Bridge” (di BloodSugarSexMagik) è stato un tentativo di fare un pezzo nello stile delle canzoni migliori di Jimi Hendrix, “Castles Made Of Sand”, “Bold As Love”.
Come hai scritto le parti di chitarra per “Under the Bridge?”
- Anthony aveva scritto le parole e la melodia vocale. Andai a casa sua e adattammo questa melodia agli accordi che mi sembravano giusti: avevo preso l’idea da un ritornello di “In Every Dream Home (a Nightmare)” di Joe Jackson (da Beat Crazy del 1980). C’era la batteria subito prima del ritornello e la musica iniziava sul tempo debole. In “Under the Bridge” ho fatto la stessa cosa. L’accordo che suono prima della batteria – l’ho preso da “Rip Off” dei T.Rex. . Pensavo di fregargli l’idea (ride). Semplicemente è un accordo di settima maggiore: nel loro pezzo è un accordo di Do , nel mio è un accordo di Mi.
Quanto in un assolo è pura improvvisazione e quanto invece è già prestabilito?
- Per la maggior parte sono improvvisati sul momento. Ma faccio in modo di prestabilire almeno l’inizio in alcuni casi. Per Stadium Arcadium avevo scritto in anticipo solamente un paio di assoli, quelli di “Dani California” e di “Make You Feel Better”. Gli assoli di “Hey” e di “Only 18” erano diversi ogni volta. In “Hey” c’è l’assolo che avevo fatto sulla traccia originale, solo che è di un’altra incisione, quindi abbiamo dovuto editarlo.
Nei sette anni di assenza dai Red Hot Chili Peppers, hai suonato, ti sei esercitato ?
- Per lo più ho lasciato perdere la chitarra in quegli anni.
Al tuo ritorno, eri in perfetta forma (artistica e fisica) ?
- No, assolutamente. Ma avevo finalmente capito che non importava. Avrei potuto essere disfattista: “Ricordo che il mio braccio sinistro era forte come quello di Jimi Hendrix.” E’ un segno di forza per un chitarrista, il suono è nella forza del braccio sinistro. Ma tutto quello che ho imparato come persona in quel periodo, tutto ciò che la mia anima ha passato – ecco, tutte quelle cose sono confluite nella mia musica. Sono più soddisfatto del modo in cui ho suonato in Californication in confronto a cosa ho fatto in BloodSugarSexMagik. Anche se ero meno abile, ho fatto tutto quello che potevo e che mi arrivava dagli impulsi giusti. In BloodSugar, vedevo ogni cosa in relazione a Hillel. In Californication, pensavo “Cosa possiamo fare ? Siamo quattri amici che suonano insieme. Possiamo fare di tutto. “
Quale è il tuo album preferito di Hendrix ?
- Io sono uno da “Electric Landlady”. Quel tipo di musica è sempre perfetto per me, perché ha un suono distorto, che accoglie la musica in tutte le sue dimensioni. Quasi tutti pensano alla musica come bi-dimensionale, per Hendrix era a quattro dimensioni.
Non credo ci sia stato un chitarrista migliore nella storia. Quello che ha fatto non si può migliorare. Si sente una grande energia : ha creato un luogo dove puoi sballare e girare e perderti. Evidenzia aspetti del suono che non sapevamo neppure che esistessero. Mi pare che ci siano persone che stanno facendo progressi su questo fronte, ma non molti chitarristi – come Aphex Twin e Squarepusher (musicisti elettronici). Sono loro a continuare il lavoro di Jimi Hendrix, ma non alla chitarra.
Ti sei mai chiesto se, dopo mezzo secolo di chitarra rock, ci sia ancora qualcosa da scoprire ?
- Fortunatamente, mi sono sempre considerato più un musicista che un chitarrista. Cambio continuamente come persona, i miei gusti cambiano di continuo, e questo si riflette nel modo in cui approccio il mio strumento. Non mi sembra mai di essere a corto di idee, perché una cosa mi è chiara – la musica è infinita.
Grazie a JohnFrusciante.it per la traduzione
Immagine tratta dalla rivista "Rolling Stone"
postato da Wizardguitar alle ore 14:26
domenica, 11 febbraio 2007
Secondo varie fonti, anche ufficiali come JohnFrusciante.com, il 6 Marzo vedrà luce il secondo capitolo della band formata da John Frusciante, Joe Lally e Josh Klinghoffer. Gli Ataxia infatti rilasceranno il nuovo album, Automatic Writing II, con la seguente tracklist:
1. Ethiopian Song
2. The Empty's Response
3. Attention
4. OLA
5. The Soldier
postato da Wizardguitar alle ore 10:34
domenica, 25 giugno 2006
I The Mars Volta hanno rilevato alcuni dettagli riguardo al loro nuovo album, Amputechture. Il rilascio è previsto con la Strummer/Universal il 15 Agosto negli Stati Uniti, e l'11 Agosto in Europa. L'album è prodotto da Omar Rodriguez-Lopez e mixato da Rich Costey. La cover è sarà creata da Jeff Jordan.
La band ha collaborato ancora con il chitarrista dei Red Hot Chili Peppers, John Frusciante. Le due band faranno un tour insieme ad Agosto.
I TMV sono in tour con il loro reccente disco live Scab Dates e il disco intero, Frances The Mute.
Tracklisting:
Vicarious Atonement
Tetragrammaton
Vermicide
Meccamputechture
Asilos Magdalena
Viscera Eyes
Day of the Baphomets
El Ciervo Vulnerado
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The Mars Volta have revealed some details about their upcoming full length, Amputechture. The album is slated for a release through Strummer/Universal on ugust 15th in the US, and August 11th in Europe. The album was produced by Omar Rodriguez-Lopez and was mixed by Rich Costey. The artwork will be created by Jeff Jordan.
The band again worked with guitarist John Frusciante of upcoming tourmates the Red Hot Chili Peppers. The bands will be touring together in August.
The Mars Volta is touring on their recent live disc Scab Dates and full length, Frances the Mute.
Tracklisting:
Vicarious Atonement
Tetragrammaton
Vermicide
Meccamputechture
Asilos Magdalena
Viscera Eyes
Day of the Baphomets
El Ciervo Vulnerado
Fonte: Invisible-Movement.net
postato da Wizardguitar alle ore 17:44
venerdì, 16 giugno 2006
postato da Wizardguitar alle ore 15:54
lunedì, 12 giugno 2006
John ha usato questa galleria di foto per promuovere il disco "To Record Only Water For Ten Days".
postato da Wizardguitar alle ore 18:36
domenica, 11 giugno 2006
Recentemente John ha parlato dei suoi progetti per il futuro. Quello che ha rilevato è stato che ci sono pronte 17 traccie per il nuovo disco solista. E che in questo momento Josh Klinghoffer sta lavorando sulle parti di batteria di queste nuove traccie. Ma le registrazioni sono difficili da fare dato che adesso John si trova in tour con i Red Hot Chili Peppers. Qquesto disco avrà una produzione veloce, come se fosse un cd della catena delle Record Collection (6 disci in 6 mesi). Ha detto che toglierà orchestra e strumenti classici, date le sue ultime influenze, come nel disco dei Peppers "Stadium Arcadium". Infine, ha detto anche che in futuro rilascierà anche due dischi fatti con gli Ataxia. Probabilmente non avremo un "Chinese Democracy: Parte 2" qui.
Fonte:Frusciante.net
Recently John had been talking about his future plans. That is where he revealed that there are already 17 new tracks written for his next record. At this very moment Josh Klinghoffer is working on the drums for this record. But occassions for joint rehearsals are rare due to John's tours with the Red Hot Chili Peppers.
Even though this record will be anything than a rushed production, like the records off his Record Collection series. He speaks off orchestra and classical instrumentation, puting production knowledge of the latest Peppers' recording for "Stadium Arcadium" to his own works.
On a sidenote, he has also mentioned that he will in fact be mixing the whole Ataxia 2 record again and release it. Hopefully we won't have a "Chinese Democracy: Part 2" here.
Frusciante.net
postato da Wizardguitar alle ore 16:24
domenica, 04 giugno 2006
postato da Wizardguitar alle ore 15:54
domenica, 04 giugno 2006
postato da Wizardguitar alle ore 14:24
domenica, 04 giugno 2006
La nuova avventura discografica di Perry Farrell riserverà non poche sorprese.L'ex frontman dei Jane's Addiction e dei Porno For Pyros pubblicherà a fine estate l'album omonimo della sua nuova band, i Satellite Party.L'album vanta una serie di special guest d'eccezione: Flea e John Frusciante dei Red Hot Chili Peppers, Fergie dei Black Eyed Peas e Peter Hook dei New Order.La release del disco sarà anticipata dal singolo "Dogstar", in uscita a fine luglio.
postato da Wizardguitar alle ore 14:11
domenica, 04 giugno 2006

Ecco il sesto dei sei album usciti in sei mesi da parte di John: Curtains. Per l'album John decide di rimbracciare ancora una votla la sua acustica e di creare canzoni solo con il supporto di questa e la sua immancabile ed emozionante voce. Ritorna quindi il suo stile cantautoriale. Le canzoni si alternano, da quelle malinconiche e tristi, a quelle piene di felicità e voglia di suonare. Un ottimo disco insomma.
Tracklist:
1.The Past Recedes
2. Lever Pulled
3. Anne
4. The Real
5. A Name
6.Control
7.Your Warning
8. Hope
9. Ascension
10.Time Tonight
11.Leap Your Bar
postato da Wizardguitar alle ore 14:02
domenica, 04 giugno 2006

Accantanato l'hard rock, il buon John si tuffa nell'elettronica. I synth e i loop dei drum machine diventano i suoi strumenti principali. Quelle che nei suoi live chiamati "Performance" erano jam elettroniche, ora vengono trasformate in canzone. Anche se comunque una base di improvvisazione rimane. Il disco non convince appieno proprio per la troppa sperimentazione. Certe volte si sfiora la noia ascoltando i continui loop elettronici. Tolte queste fasi però, ci sono anche canzoni molto buone, ad esempio The Afterglow".
Tracklist:
1. Sphere
2. Afterglow
3. Walls
4. Communique
5. At Your Enemies
6. Surrogate People
7. My Life
postato da Wizardguitar alle ore 13:51
domenica, 04 giugno 2006

Ancora tre album mancano al suo obbiettivo, così, John ritorna per l'ennesima volta in studio. Stavolta rimbraccia la chitarra distorta creando così un'album hard-rock orientato verso la musica alla Iggy Pop. Nel disco comunque non manca il vecchio Frusciante, quello dei falsetti e delle melodie malinconiche, che sono sempre fortemente presenti. Si arriva al culmine dell'har rock con canzoni come "666" formate da forti distorsioni e dalle sue "tipiche" urla.
Tracklist:
01. What I Saw
02. The Worlds’ Edge
03. Inside A Break
04. A Firm Kick
05. Look On
06. Emptiness
07. I’m Around
08. 666
09. Interior Two
10 Scratches
postato da Wizardguitar alle ore 13:43
domenica, 04 giugno 2006

E' il terzo capitolo della saga "6 dischi in 6 mesi". John si ritrova a suonare nella sala registrazione dei Fugazi, gruppo molto apprezzato dalui stesso, e quindi in meno di una settimana si trovano 4 brani da racchiudere in questo Ep. I compagni stavolta non sono John, Flea & co. ma gli stessi Fugazi. Il cd è caratterizzato da giri accattivanti, canzoni malinconiche e bei riff. Massima ispirazione in traccie come "Goals" o "Repeating"
Tracklist:
1. Dissolve
2. Goals
3. A Corner
4. Repeating
postato da Wizardguitar alle ore 13:35
domenica, 04 giugno 2006

Il secondo album sui sei pronti ad uscire è Automatic Writing. Ma stavolta non esce sotto il nome di John Frusciante ma bensi sotto il nome di Ataxia. Come a dire che ormai i pezzi per gli album non sono più solo di uno ma di tutto il gruppo. Esce fuori così un'album sperimentale composto da 5 brani. Sono tutte Jam Session ricamate su semplici giri di chitarra o basso. La voce a volte fa capolino fra le varie armonie. Un buon album, considerando che è la prima volta che Frusciante si stacca dal suo genere d'autore.
Tracklist:
1. Dust
2. Another
3. The Sides
4. Addition
5. Montreal
postato da Wizardguitar alle ore 13:26
domenica, 04 giugno 2006

Finite le registrazioni dell'album dei Red Hot Chili Peppers, By The Way, il nostro John si ritrova con molto materiale solistico non ancora pubblicato. Allora gli viene un'idea/sfida: pubblicare 6 dischi in sei mesi. Un'impresa ardua ma che il chitarrista sembra pronto ad affrontare. Così il primo album dei sei fu The Will To Death. Complessivamente un bell'album, dove si riconosce sempre il suo tocco sulla chitarra e la sua voce inconfondibile.
Tracklist:
1. A Doubt
2. An Exercise
3. Time Run Out
4. Loss
5. Unchanging
6. The Mirror
7. A Loop
8. Wishing
9. Far Away
10. The Days Have Turned
11. Helical
12. The Will To Death
postato da Wizardguitar alle ore 12:59
domenica, 04 giugno 2006
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Nel 2004 a John Frusciante ritorna in studio per il suo quinto disco solistico. Stavolta l'artista è appoggiato dalla grande etichetta discografica Warner e ha a disposizione un budget più ampio. In poco tempo sforna un disco eccezionale, che porta John fuori dalla penombra per entrare nel mondo della musica che conta. Il disco vende anche abbastanza bene. Nel cd spuntano molte seconde voci che creano un'atmosfera che ricorda la surf-music. Il disco viene riempito di molti strumenti: dalla chitarra al pianoforte, dal synth agli archi. La sua voce rimane sempre molto bella e sognante. Nel disco ci sono anche le apparizioni dei suoi cari amici Flea, Chad Smith e il polistrumentista Josh Klinghofer.
TrackList:
1. Carvel
2. Omission
3. Regret
4. Ricky
5. Second Walk
6. Every Person
7. Negative 00 Ghost 24
8. Wednesday’s Song
9. This Cold
10. Failure 33 Object
11. Song To Sing When You’re Lonely
12. Time Goes Back
13. In Relief
14. Water
15. Cut Out
16. Chances
17. 23 Go Into End
18. The Slaughter
postato da Wizardguitar alle ore 12:57
domenica, 04 giugno 2006

Dopo l'uscita di tre album, John decide di fare un regalo ai fan di tutto il mondo. Pubblica un disco disponibile solo in download sul suo sito internet, www.johnfrusciante.com, chiamato "From The Sound Inside". Il cd contiene tutti gli inediti, le demo e pezzi rari del chitarrista dall'inizio della sua carriera fino al 2001, anno di uscita dell'internet album.
TrackList:
01. So Would Have I
02. Three Throughts
03. I Go Through These Walls
04. Murmur
05. Saturation (Un-Mastered Version)
06. Interstate Sex
07. Dying (I Don't Mind)
08. The Battle of Time
09. With Love
10. I Will Always Be Beat Down
11. Fallout
12. Penetrate Time (Lou Bergs)
13. Slow Down
14. Nature Falls
15. Beginning Again
16. Cut Myself Out
17. Place to Drive
18. How High
19. Fallout (Alternative Version)
20. Leaving You
21. Sailing Outdoors
postato da Wizardguitar alle ore 12:50
domenica, 04 giugno 2006

Dopo il pessimo periodo passato a combattere con la droga, John Frusciante decide di ricrearsi una vita. Si chiude in clinica e cura la sua dipendenza e , con l'aiuto dei suoi amici riavvicinati (tra cui l'attore Johnny Deep) decide di riniziare a fare musica. A cavallo del nuovo millennio allora iniziano le registrazioni, ancora una volta casalinghe, di To Record Only Water For Ten Days. Gli strumenti sono sempre gli stessi: la sua bella voce, la Martin acustica e , per la prima volta, un drum machine per accompagnare le canzoni. Un disco per riniziare insomma, dove si sente un John che cerca diricrearsi una vita. Nella versione giapponese è presente anche la bonustrack Resolution.
TrackList:
1. Going Inside
2. Someone's
3. The First Season
4. Wind Up Space
5. Away & Anywhere
6. Remain
7. Fallout
8. Ramparts
9. With No One
10. Murderers
11. Invisible Movement
12. Representing
13. In Rime
14. Saturation
15. Moments Have You
16. Resolution (Japanese Bonustrack)
postato da Wizardguitar alle ore 12:48
domenica, 04 giugno 2006

Seconda uscita discografica da parte del giovane John. La situazione di John è critica, dopo molte overdosi passate, il chitarrista non ce la fa più e rompe i ponti con tutto, perchè stanco del successo acquistato con i Red Hot Chili Peppers. Allora si da alla pittura vivendo di rendita. Il disco risulta sporco e rozzo. John si riconosce ancora come nel disco passato ma stavolta la droga lo indebolisce ancora di più facendogli creare un disco molto denso di emozioni, ma che a volte sfiorando troppo la confusione. Un disco da prendere a dosi insomma, preferibilmente quelle migliori, come "I'm Always" o "Poppy Man".
Tracklist:
1. Enter A Uh
2. The Other
3. Life's a Bath
4. A Fall Thru The Ground
5. Poppy Man
6. I May Again Know John
7. I'm Always
8. Nigger Song
9. Femininity
10. Breathe
11. More
12. For Air
13. Height Down
14. Well I've Been
15. Smile From The Streets You Hold
16. I Can't See Until I See Your Eyes
17. Estress
postato da Wizardguitar alle ore 11:59
domenica, 04 giugno 2006

Primo album solista di John, un album molto sofferto e di ascolto "difficile". La sua voce trasformata dalla droga e la sua chitarra triste e malinconica fanno di quest'album uno dei più belli e emozionanti. Come dicevo prima però è "difficile", nel senso che comunque non è un album rivolto alla massa (come tutti i suoi album d'altronde) ma che al'inizio doveva essere una copia solo per gli amici. Album da ascoltare per capire la situazione di John in quel periodo.
L'album all'inizio doveva essere solo "Niadra La-Des" ma a causa della paura di John di morire lui attaccò alla prima parte dell'album un'altra parte, Usually Just A T-Shirt, caratterizzata da canzoni senza titolo (nominate Untitled #1, #2, #3 ecc.) e che a volte sembrano incompiute.
TrackList:
1. As Can Be
2. My Smile Is A Rifle
3. Head (Beach Arab)
4. Big Takeover
5. Curtians
6. Running Away Into You
7. Mascara
8. Been Insane
9. Skin Blues
10. Your Pussy's Glued To A Buliding On Fire
11. Blood On My Neck From Success
12. Ten To Butter Blood Voodoo
13. Untitled # 1
14. Untitled # 2
15. Untitled # 3
16. Untitled # 4
17. Untitled # 5
18. Untitled # 6
19. Untitled # 7
20. Untitled # 8
21. Untitled # 9
22. Untitled # 10
23. Untitled # 11
24. Untitled # 12
25. Untitled # 13